Noticias

“8 Agosto 2017”
L’0SSERVATORE ROMANO 176Q07A1

Nel congresso internazionale sulla Laudato sì’ a Rio de Janeiro
In dialogo
per salvare l’ambiente

di Lluís Martínez Sistach

Dal 13 al 15 luglio scorsi, la Fondazione «Antoni Gaudí per le Grandi Città», di Barcellona, ha organizzato a Rio de Janeiro il congresso internazionale «Laudato si’ e Grandi Città», in collaborazione con l’arcidiocesi carioca. Il tema affrontato, la problematica ecologica e il suo impatto sulle grandi città, è particolarmente attuale.

La Laudato si’, l’enciclica ecologica di Papa Francesco, pone l’accento sulla grave situazione in cui si trova il nostro povero pianeta sofferente, e sulle conseguenze che ciò sta avendo ovunque nel mondo, soprattutto negli agglomerati urbani che stanno crescendo; in Brasile l’80 per cento della popolazione vive nelle grandi città. Papa Francesco ha fatto sentire la sua presenza con un messaggio, datato 12 giugno 2017, in cui parla delle tre “r”, ricordando il contenuto della sua enciclica ecologica e facendo riferimento ai temi del congresso. Francesco sottolinea che, dinanzi ai gravi problemi del nostro pianeta, «non possiamo restare a braccia conserte». Parla inoltre del rispetto verso il creato in quanto «è un dovere di tutti creare nella società una coscienza di rispetto per l’ambiente circostante; ciò reca beneficio a noi e alle generazioni future». E, facendo riferimento alla sorella acqua potabile e pulita, afferma che essa «è espressione dell’amore attento e previdente di Dio per ognuna delle sue creature, essendo un diritto fondamentale, che ogni società deve garantire».

Il Papa parla anche della responsabilità rispetto alla grave diminuzione della qualità dell’aria e all’aumento della produzione di rifiuti che non vengono adeguatamente smaltiti: «osserviamo un’indifferenza di fronte alla nostra casa comune e, purtroppo, di fronte a tante tragedie e bisogni che colpiscono i nostri fratelli e le nostre sorelle». Questa passività dimostra la «perdita di quel senso di responsabilità per i nostri simili su cui si fonda ogni società civile». Ricorda infine la crescente mancanza di relazione interpersonale, particolarmente necessaria nelle grandi città, affermando che «è importante che la società lavori congiuntamente in ambito politico, educativo e religioso per creare relazioni umane più calorose, che rompano i muri che isolano ed emarginano».

Il congresso ha raggiunto i due obiettivi che si era proposto: uno pratico, nel senso che ha esposto la grave situazione del nostro pianeta rispetto all’acqua potabile, alla qualità dell’aria e al crescente volume dei rifiuti. E uno etico, nel senso che abbiamo preso maggiormente coscienza della responsabilità morale che tutti abbiamo di custodire e amministrare bene il pianeta che ci è stato affidato a nostro beneficio e a beneficio delle generazioni future.

Nel congresso c’è stato dialogo. Il dialogo costituisce uno degli assi trasversali della Laudato si’ ed è uno strumento per affrontare e risolvere i problemi ecologici. Il Papa nella sua enciclica non propone soluzioni tecniche, bensì un metodo consistente nel dialogo multiculturale e multidisciplinare. Ritengo che nelle giornate del congresso abbiamo applicato bene questo metodo proposto dal Papa. Nel nostro caso, il dialogo tra scienziati, tecnici e teologi, tra religioni, tra scienza, tecnica e religione.

Gli scienziati e i tecnici hanno illustrato, fornendo cifre precise, la gravità della situazione del presente e del futuro del nostro pianeta e hanno parlato di possibili soluzioni scientifiche e tecniche, ma, affinché si possano metterle in atto, occorre motivare in qualche modo la coscienza delle persone e delle collettività; da qui la riflessione etica e morale. In tal senso la Laudato si’ fa costantemente appello alla scienza e alla coscienza.

Il cambiamento climatico sta generando variazioni nella distribuzione delle precipitazioni atmosferiche sulla terra. Ci sono grandi disuguaglianze nella disponibilità di acqua potabile: ci sono paesi in cui il consumo è di 580 litri al giorno a persona e altri in cui è di soli 10 litri. Si stima che 900 milioni di persone non abbiano accesso a un’acqua potabile sicura e che 2000 milioni vivano in zone dove l’acqua non viene adeguatamente depurata. È attraverso l’acqua che in diverse zone del pianeta si trasmettono la dissenteria e il colera. Ogni anno queste malattie provocano la morte di circa tre milioni di bambini minori di cinque anni. Eppure oggi la tecnologia è sufficientemente sviluppata per fornire acqua di qualità adeguata a tutta la popolazione mondiale.

Abbiamo anche affrontato i diversi problemi legati alle emissioni atmosferiche che possono inquinare l’aria che si respira in molte città. L’inquinamento atmosferico è attualmente uno dei temi irrisolti della vita nelle grandi città, in particolare in quelle che, per la loro collocazione geografica, presentano problemi d’inversione termica e quindi di accumulazione degli agenti inquinanti negli strati bassi della colonna dell’aria. Occorre introdurre misure progressive che facciano diminuire le emissioni.

Il problema della gestione inadeguata dei rifiuti è particolarmente grave nelle grandi città dei paesi in via di sviluppo. Ci sono famiglie che vivono tra montagne di rifiuti, il che genera condizioni di vita pessime per tutti e soprattutto per i bambini. Occorrono, da parte della autorità, misure per la raccolta differenziata e il riciclaggio. Nelle mostre sono stati presentati vari esempi di discariche di rifiuti dove vivono persone dedite al riciclaggio di materiali. Purtroppo tali attività si svolgono senza alcun controllo tecnico né sanitario.

Il congresso ha ribadito che la Laudato si’ è uno strumento d’indiscusso valore — con cui s’identificano i circoli scientifici di prestigio — che offre elementi per la contemplazione della natura e la scoperta in essa dell’impronta di Dio. Rappresenta un importante punto d’incontro ecumenico e interreligioso.

Il congresso ha chiesto e implicitamente perorato la messa in atto, con generosa decisione politica, dell’Accordo di Parigi, deplorando il fatto che gli Stati Uniti d’America, il secondo paese a inquinare di più al mondo, si siano ritirati dal suddetto accordo, poiché, come dice il Papa in un tweet: «Non dimentichiamo mai che l’ambiente è un bene collettivo, patrimonio di tutta l’umanità e responsabilità di tutti». Il cambiamento climatico è un problema reale e riguarda tutti. Non si risolve facendo finta di non vederlo, anzi si aggrava, e il nostro pianeta è già abbastanza maltrattato. Al congresso, seguito dalle reti sociali, hanno partecipato più di 200 persone. Nelle tre giornate è stata esaminata la responsabilità intergenerazionale che tutti abbiamo rispetto ai problemi del cambiamento climatico. Non siamo i padroni del pianeta, ma suoi custodi e dobbiamo amministrare questa opera di Dio in modo responsabile.

 

“18 Julio 2017” 
Ecología y grandes ciudades: el Congreso de las tres “R”

Los días 13-15 de julio pasados en Río de Janeiro, la Fundación “Antoni Gaudí para las Grandes Ciudades”, de Barcelona, ha organizado con la colaboración de la Archidiócesis de Río de Janeiro el Congreso Internacional “Laudato sí y Grandes Ciudades”. La temática es muy actual pues se trata de la problemática ecológica y su incidencia en las grandes ciudades.

La Laudato sí, esta encíclica ecológica del Papa Francisco, pone de relieve la grave situación en que se encuentra nuestro pobre y sufrido planeta y las consecuencias que tiene para todo el orbe y especialmente para las grandes concentraciones humanas que van en aumento. En Brasil el 80% de su población vive en grandes urbes.

El Papa Francisco se ha hecho presente en el Congreso con un mensaje firmado por él, de fecha de 12 de junio de 2017, en el que habla de las tres “R”, recordando el contenido de la su encíclica ecológica y refiriéndose a los temas del Congreso. Francisco recalca que ante los graves problemas de nuestro planeta “no podemos quedarnos con los brazos cruzados”. El Papa habla de respeto hacia la creación ya que “es un deber de todos crear en la sociedad una conciencia de respeto por nuestro entorno; esto nos beneficia a nosotros y a las generaciones futuras”. Y refiriéndose a la hermana agua potable y limpia dice que es “expresión del amor atento y providente de Dios por cada uno de sus criaturas, siendo un derecho fundamental que toda sociedad debe garantizar”.

El Papa habla también de la responsabilidad, ante una grave disminución de la calidad del aire o del aumento de la producción de residuos que no son tratados adecuadamente, indicando que “comprobamos una indiferencia ante nuestra casa común, y, lamentablemente, ante tantas tragedias y necesidades que golpean a nuestros hermanos y hermanas. Esta pasividad demuestra la pérdida de aquel sentido de responsabilidad por nuestros semejantes sobre el cual se funda toda sociedad civil”. Y, finalmente, Francisco se refiere a la creciente falta de relación interpersonal muy necesaria en las grandes ciudades, y afirma que “es importante que la sociedad trabaje conjuntamente en el ámbito político, educativo y religioso para crear relaciones humanas más cálidas que rompan los muros que aíslan y marginan”.

El Congreso ha conseguido las dos finalidades que se proponía: una práctica, en el sentido de presentar la grave situación de nuestro planeta respecto del agua potable, de la calidad del aire y del creciente volumen de residuos. Y, la otra, la ética, tomando mayor conciencia de la responsabilidad moral que todos tenemos en custodiar y administrar bien el planeta que tenemos confiado para nuestro bien y el bien de las generaciones futuras.

En el Congreso se dio el diálogo que constituye uno de los ejes transversales de la Laudato sí, y es un instrumento para afrontar y resolver los problemas ecológicos. Francisco en la encíclica no propone soluciones técnicas, sino un método consistente en el diálogo multicultural y multidisciplinar. Considero que estos días del Congreso hemos aplicado el método del diálogo que propugna el Papa. El diálogo en nuestro caso entre científicos, técnicos y teólogos, entre religiones, entre ciencia, técnica y religión.

Los científicos y técnicos han presentado con cifras la gravedad de la situación de presente y de futuro de nuestro planeta y han hablado de posibles soluciones científicas y técnicas, pero para que se pongan en práctica se necesita de alguna manera la motivación de la conciencia de las personas y colectivos y de ahí la reflexión ética y moral. En este sentido es constante la apelación de la Laudato sí a la ciencia y a la conciencia.

El cambio climático está generando variaciones en la distribución de las precipitaciones atmosféricas en el planeta. Hay grandes desigualdades en la disponibilidad del agua potable: países en donde el consumo de agua es de 580 litros por día y persona, y en otros el consumo es de 10 litros. Se estima que 900 millones de personas no tienen acceso a un agua potable segura y que 2000 millones de personas viven en zonas donde no existe un saneamiento adecuado de las aguas. El agua es un medio por el que se transmiten diarreas y cólera en diversas zonas del planeta. Estas enfermedades son causa anualmente de la muerte de unos 3 millones de niños menores de cinco años. Actualmente existe tecnología suficiente para proporcionar agua de calidad adecuada a toda la población mundial.

Se trataron los diversos problemas con las emisiones atmosféricas que pueden contaminar el aire que se respira en muchas urbes. La contaminación atmosférica es hoy por hoy uno de los temas no resueltos de la vida en las grandes ciudades, en particular aquellas que por su situación geográfica presentan problemas de inversión térmica y por tanto de acumulación de dichos contaminantes en las capas bajas de la columna del aire. Es necesario introducir medidas progresivas que disminuyan las emisiones.

El problema de la gestión inadecuada de los residuos es muy importante en grandes ciudades en países en desarrollo. Hay familias que viven en montañas de residuos, lo que crea unas condiciones de vida pésimas para todos y especialmente para los niños. Son necesarias medidas para la recogida selectiva y el reciclaje por parte de las autoridades. En las exposiciones se pusieron diversos ejemplos de vertederos de residuos en donde vive una población dedicada al reciclado de estos materiales. Lamentablemente estas actividades se realizan sin ningún control técnico ni sanitario.

El Congreso ha reiterado que la Laudato sí es un instrumento de indudable valor con el cual se sienten identificados los círculos científicos de prestigio, aporta elementos para la contemplación de la naturaleza y el descubrimiento de la huella de Dios en ella y constituye un importante punto de encuentro ecuménico e interreligioso.

El Congreso explícita e implícitamente ha abogado por poner en práctica con decisión política generosa, el Acuerdo de París, deplorando que los EEUU de América, el segundo país más contaminante del mundo, hayan salido del referido acuerdo, ya que como dijo el Papa en un twitter: “No olvidemos nunca que el medio ambiente es un bien colectivo, patrimonio de toda la humanidad y responsabilidad de todos”. El cambio climático es un problema real y que nos afecta a todos. Con no querer ver el problema este no se resuelve, sino que se agrava y nuestro planeta ya está demasiado maltratado.

Participaron en el Congreso más de 200 personas y fue muy seguido por las redes sociales. Han sido tres días en que se ha profundizado en la responsabilidad intergeneracional que tenemos en estos problemas y estas cuestiones del cambio climático ya que no somos los amos del planeta sino unos custodios que hemos de administrar esta obra de Dios de manera responsable.

 

+ Lluís Martínez Sistach
Cardenal Arzobispo em. de Barcelona
Presidente de la Fundación

 

“9 Junio 2017” 
Una aportación contra el cambio climático

Terminó hace pocos días la cumbre del G-7 reunida en Taormina, en la isla de Sicilia. Lo que se preveía en la reunión ha sido desgraciadamente una realidad. El Presidente Donald Trump ha apartado del acuerdo de París a los EEUU, el segundo país más contaminante del planeta. Lo había anunciado en su campaña electoral y se confiaba que no lo pondría en práctica si ganaba por las nefastas consecuencias que tiene para todo el planeta no luchar juntos contra el cambio climático. Sin embargo, ya es una realidad, dinamitando así el consenso internacional para la salvación de nuestra casa común.

Para proteger nuestro planeta es necesaria la participación de todos los países y de todas las personas e instituciones. La unión de todos suma y la división resta. En nuestro planeta no podemos hacer compartimentos por lo que respecta al clima y a su desarrollo sostenible. Todos nos hemos de sentir corresponsables. La noticia es dolorosa. El Acuerdo de París, suscrito por 195 países, ha sido el primer acuerdo efectivo adaptado para reducir las emisiones de carbono y conseguir que la temperatura global a finales del siglo no supere en dos grados los niveles preindustriales.

La Fundación “Antoni Gaudí para las Grandes Ciudades”, constituida en Barcelona el año 2015, organiza un Congreso Internacional “Laudato sí y Grandes Ciudades”, que se celebrará en Río de Janeiro, los días 13-15 de julio de 2017. Es una aportación catalana a la solución del problema del cambio climático.

En estos momentos este Congreso es una aportación oportuna y muy conveniente. El Congreso trata del contenido de la encíclica ecológica del Papa Francisco “Laudato sí”, de 24 de mayo 2015, y lo realizará con una finalidad ética y práctica. Desea sensibilizarnos más y más delante de los problemas del agua potable, de la calidad del aire y del destino de los residuos. El cambio climático es un problema real y hay que tomar decisiones para resolverlo. No viendo el problema, el problema no se resuelve, sino que se agrava y nuestro planeta ya está demasiado maltratado. El Papa Francisco, que está muy interesado en esta temática y también en la humanización de las grandes ciudades, nos enviará un discurso al final del Congreso de Río de Janeiro.

El Congreso piensa en las grandes ciudades, ya que actualmente el 52% de la población mundial vive en grandes concentraciones urbanas, y el porcentaje va aumentando. El año 2050 llegará al 66%. En el Brasil el 80% de su población ya vive en grandes ciudades. Este ha sido un motivo para celebrar este Congreso en el continente sudamericano y concretamente en Brasil.

Agua, aire y residuos son tres temas capitales para humanizar la vida de los ciudadanos en las grandes urbes. Científicos, técnicos, moralistas, administrativos, alcaldes, líderes religiosos y rectores de Universidad, nos encontraremos convocados por la Fundación catalana en Río de Janeiro para debatir y reflexionar sobre la realidad actual del cambio climático en un contexto mundial ante la falta de Estados Unidos de América en el trabajo conjunto para encontrar caminos de solución.

+ Lluís Martínez Sistach
Cardenal de Barcelona
Presidente de la Fundación
“Antoni Gaudí para las Grandes Ciudades”

 

“29 Mayo 2017”
Actualidad del Congreso Internacional

Se ha celebrado la reunión del G-7 en Taormina. La reunión ha terminado con el interrogante de si el Presidente de EEUU apoyará el acuerdo de París. Todos somos conscientes de la necesidad imperiosa de la plena ratificación de Paris para el bien presente y de futuro de nuestro planeta. Todavía estamos a tiempo de evitar desastres irreparables que lleven a la catástrofe. Y esto en bien de todos los que vivimos y vivirán en nuestra casa común.

A ello pretende responder el Congreso Internacional “Laudato sí y Grandes Ciudades” que organiza la Fundación “Antoni Gaudí para las Grandes Ciudades”, de Barcelona, con la colaboración de la Archidiócesis de Río de Janeiro, y que se celebrará en esta gran urbe brasileña los días 13-15 de julio de 2017.

El Congreso abordará los temas del agua potable, de la calidad del aire y de los residuos que generamos. Y ello pensando en la humanización de las grandes ciudades del mundo. Es sabido que el 52% de la población mundial vive en estas urbes y que el porcentaje va en aumento constantemente.

En el Congreso Internacional participarán científicos, expertos, moralistas, alcaldes, líderes religiosos y rectores de Universidades. Todo con una finalidad ética y práctica: sensibilizarnos más y más de las exigencias éticas que exigen trabajar para defender nuestro planeta evitando el cambio climático y comprometiéndose cada uno en poner en práctica los medios a su alcance.

El Papa Francisco está interesado en la celebración de este Congreso y se hará presente con un discurso final. El Papa lleva en su corazón el problema ecológico y de allí la publicación de su encíclica “Laudato sí”, el 24 de mayo de 2015, y la realidad humana de las grandes ciudades como la gran Buenos Aires.

Con este escrito, invito muy cordialmente a participar en este Congreso Internacional, especialmente a las personas e instituciones que están relacionadas directamente en la problemática que abordará el Congreso.

+ Lluís Martínez Sistach
Cardenal de Barcelona
Presidente de la Fundación
“Antoni Gaudí para las Grandes Ciudades”